“How to”: il tutorial come strumento SEO

Qualche mese fa vi abbiamo proposto tre motivi per cui scrivere un blog potrebbe essere utile. Quello di cui vorrei parlarvi oggi è un particolare tipo di blog, ovvero la raccolta di tutorial. Si tratta del tipico “how to” o, in italiano, “come si fa”. E per farlo, vorrei analizzare un esempio d’eccellenza.

How to: Salvatore Aranzulla e il tutorial come strumento SEO

Salvatore Aranzulla: odi et amo degli “how to” online

“Come cambiare l’immagine del profilo su Facebook?” “Come riavviare il pc?” “Come creare un nuovo modello Word?” Chiunque abbia provato almeno una volta a rivolgere una domanda simile a Google, si sarà imbattuto nell’onnipresente dei tutorial sul web: Salvatore Aranzulla. I suoi tutorial sono talmente diffusi e di facile comprensione che immaginare che qualcuno non lo conosca suona quasi strano.

Ed è proprio per la sua vena da divulgatore ed il suo stile, che ha come fine ultimo quello di poter essere capito anche dal meno pratico con la tecnologia, che si è guadagnato un posto di riguardo nel ranking italiano. Tra chi lo ama ed un esercito di haters, infatti, su Salvatore Aranzulla si trovano pagine dedicate un po’ ovunque. Dalla mitica Nonciclopedia a SLVRNZLL che propone “le versioni sintetiche delle guide di Aranzulla che si leggono in un decimo del tempo e non offendono la tua intelligenza”, lui è presente sempre e comunque. Tranne che su Wikipedia, dove nel 2016 gli utenti hanno votato per cancellarlo in quanto, secondo il loro parere, non offre contenuti di qualità.

Perché il tutorial è uno strumento SEO?

Ma come ha fatto il mitico Aranzulla a diventare così popolare? Di certo anni di pratica e duro lavoro danno i loro frutti, ma è al contempo vero che fare dei tutorial di qualità è una strategia sempre vincente. E lo è principalmente per tre motivi:

  • filtra gli utenti generando traffico di qualità;
  • attira sempre nuova utenza;
  • permette di ottenere link in ingresso.

Il traffico di qualità

Con questo termine mi riferisco a quegli utenti che, una volta atterrati su un sito, se lo salvano fra i preferiti. E concentrarsi su un pubblico specifico, scrivendo articoli utili e tutti con lo stesso taglio, ne aumenterà la fiducia, spingendo i lettore a tornarvi quando avranno un problema analogo. Non importa quindi che ci si riferisca a professionisti che cercano sofisticati tutorial di fotoritocco o a cinquantenni che non riescono a cambiare l’immagine del profilo su Facebook. Ciò che conta è scegliere un pubblico e concentrarsi su di esso.

Attirare nuova utenza

Come per qualsiasi tipo di blog, anche il tutorial-blog ha il vantaggio di attirare nuova utenza. Se si fa infatti una ricerca di parole chiave su Google AdWords, si scopre che le frasi che iniziano con “how to” hanno una media di ricerche mai inferiore alle 1.000 mensili. E lo stesso vale per le frasi che iniziano con “come si fa“. Con un blog di questo tipo, quindi, si avrà sempre un ricambio di visitatori che incrementeranno il posizionamento del sito.

I link in ingresso

I link in ingresso sono un altro parametro che contribuisce al posizionamento SEO. In altre parole, più gli utenti troveranno utile ed interessante il contenuto del sito, più saranno disposti a condividerne il link o magari ad ospitarlo nel proprio sito, aumentandone esponenzialmente il traffico.

 

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